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01/02/2012
Una sarta di Kharkov per la terza volta porta in grembo un bambino estraneo

Portare in seno e partorire un bambino estraneo sono capaci non tutte le donne. Che sensazioni prova una madre surrogata, con il corrispondente di "Vecernii Kharkov" ha confidato un`abitante di Kharkov Larisa.
 
Cinque anni fa, la sarta di Kharkov Larisa decide di tirare su due soldi. Nella sua sartorial`inverno era considerato la stagione morta e il guadagno del marito disastrosamente non bastava per una famiglia di tre persone.
 
- Sfogliavo un giornale con gli annunci e all`improviso i miei occhi sono caduti sulle righe: “Lavoro per le donne. Portare la gravidanza per una famiglia infertile” e il numero di telefono, - ricorda Larisa.
 
Dall`altra parte della cornettaalla ragazza e` stata spiegata l'essenza della materia el`hanno invitata per un'intervista al Centro di maternità surrogata. E tre settimane più tardi hanno comunicato: A Larissa aspetta una coppia.
 
- Mi e` stata presentata una coppia di Mosca, d`eta` circa 40 anni, che aveva gia` i propri tre figli,- racconta la donna.- Mi sono sorpresa: come mai vogliono il quarto figlio dalla madre surrogata? Viene fuori che il marito e` musulmano e vorrebbe una famiglia grande, e siccome tutti i bambini precedendi sono nati per mezzo di parto cesareo, fare la quarta volta questa operazione i medici non hanno permesso.
 
Quando e` arrivato il momento di firmare il contratto, Larisa ha aperto tutte le carte al marito, dopo di che lui e` rimasto scioccato. Pero`, gli argomenti erano molto convincenti e al consiglio familiare e` stata presa la decisione di cominciare il programma.
 
Il compenso poteva bastare per comprare una macchina
 
Il primo tentativo della fecondazione extracorporea e` andato male. Tra un po` di tempo hanno riprovato di nuovo – e novi mesi dopo un`abitante di Kharkov ha partorito una figlia per gli abitanti di Mosca.
 
- Lo consideravo un lavoro, - ricorda Lara, - I filistei parlano molto di sentimenti materni. Ma qui essi non possono esistere – questo e` un bambino estraneo. L`embrione e` stato coltivato in provetta e poi trasferito nel mio utero per portare la gravidanza.
 
Secondo le parole di Larisa, questa gravidanza “estranea” lei l`ha portato bene sia fisicamente, che psicologicamente.
 
- Quando ho cominciato il programma, di questo nemmeno i miei genitori erano al corrente, -racconta la cittadina di Kharkov. – C`era una vicina molto curiosa che mi ha visto essere incinta, ma quando mio marito mi ha portato dalla casa di maternita`, lei ha chiesto: “Chi e` nato e per chi dare gli auguri?”- Ed io ho tagliato, - “Non c`e` niente per dare gli auguri”. Che pensieri lei aveva in quel momento non mi interessava.
 
Quando il programma era finito, la bambina neonata hanno portato in Russia e a Larisa e` stato rilasciato il compenso.
- Questa somma bastarebbe per comprare una macchina nazionale,- ragiona la donna. – Pero`, noi volevamo migliorare le condizioni abitative, per questo i soldi li abbiamo messi da parte.
 
Il figlio si interessava con vivacita perche` alla mamma e` cresciuta la pancia
 
Tre anni dopo all`abitante di Kharkov hanno telefonato dal Centro di maternita` surrogata e hanno proposto di nuovo partecipare al programma.
 
- La seconda coppia era dall`Austria, la moglie Svetlana - era russa, - ricorda Larisa, aveva un po` piu` di 40 anni, i propri figli non avevano. Prima di incontrare me i cognugi hanno fatto tentativi con due mamme surrogate, ma gli embrioni non si attecchivano. E a me sono stati trasferiti tre embrioni e tutti i tre si sono attecchiti.
 
Impazziti dalla gioia i genitori volevano lasciare tre bambini, ma i medici li hanno spiegato che la mamma surrogata non puo` portare tre gemelli.
 
- Mi e` stata eseguita la riduzione e hanno lasciato due embrioni, -confessa Larisa. Ho portato la gravidanza perfettamente. Ma per dire la verita`, negli ultimi mesi piu` tempo stavo in posizione orizzontale – facevo fatica a camminare. Durante questo periodo Svetlana mi e` stata molto vicina – si preoccupava di me, chiamava regolarmente, veniva, portava cose, cioccolatini, diverse pomate per prevenire gli stiramenti della pelle.
 
Mentre il figlio di Larisa, in quel tempo frequentava la prima classe della scuola elementare, si interessava con vivacita come mai alla mamma e` cresciuta la pancia. Lara scherzava,- mi sono ingrassata.
 
Gli austriaci sperano che Larisa partorisce per loro altri otto bambini
 
A tempo previsto Larisa ha partorito due bambine. E dopo dieci giorni in un`incidente automobilistico e` morto suo marito.
 
- Credo, che esiste qualche forza superiore che mi ha aiutato a portare al termine questa gravidanza. - Fra un paio di mesi dopo il parto sono tornata al lavoro – la tragedia con marito mi ha fatto uscire da solco, non riuscivo a stare a casa.
 
Larisa ricorda la coppia austriaca con il calore anche oggi. Diversi mesi loro si comunicavano tramite l`Internet e poi la connessione si e` interrotta. Per quanto tempo -non si sa. Svetlana al giorno della partenza ha accennato: nella criobanca di Kharkov ci sono conservati altri otto embrioni.
 
- La loro famiglia e` religiosa, quindi distruggere gli embrioni non possono, - dice Larisa. – Sveta mi diceva: se ti impegni a portare – ci vorremmo far nascere anche gli embrioni rimasti.
 
Soldi guadagnati andranno all`istruzione del figlio
 
Da allora e` passato un anno e mezzo e adesso Larisa si prepara a rendere felice una terza coppia infertile. In questo caso- i russi che abitano in Germania.
- Questo e` l`ultimo programma, dopo l`eta` che non lo permettera fare, -dice Larisa. Spero, che tutto andra` bene e con l`aiuto della somma accumulata, potro` risolvere i miei problemi- comprare un nuovo appartamento e dare l`educazione al figlio.
 
Stavolta la donna ha deciso di raccontare al suo figlio la verita`-nascondere la gravidanza da un figlio maturo e` difficile che ci si riesce.
- Nascere i propri figli, penso, che non sia piu` possibile, - sospira Larisa. – Anche se... dopo la morte del marito ci ha sostenuto molto un suo amico. Adesso lui mi propone di sposarlo, ma io sono ancora indecisa.
 
Tra i genitori genetici divenne più ucraini
 
– Per sette anni di esistenza il Centro di maternità surrogata a Kharkov ha aiutato più di un migliaio di coppie sterili,- dice il direttore del Centro Viktoria Chuprinova. È interessante notare che, in confronto con gli anni precedenti tra i genitori genetici e` aumentata la percentuale degli ucraini. La procedura della fecondazione e il costo del programma di maternità surrogata in Ucraina sono molto più accessibili che in altri paesi.

Autore: Iryna Zozulina

 











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